Con te senza di te

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Con te senza di te

Nelle profonde e illuminanti pagine di Con te e senza di te Osho riflette sul tema dell’amore. L’amore affrontato in tutti i suoi aspetti spirituali e fisici e in tutte le sue forme dal punto di vista affascinante e rivoluzionario del grande mistico indiano.

Una lezione fondamentale di un maestro contemporaneo che ancora una volta illumina e spiazza con la sua inconfondibile alchimia di leggerezza e profondità.

«L’amore non è un bisogno, ma un traboccare… L’amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.»

-Osho, Con te senza di te-                                                    <——- Leggi i commenti al libro

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La meditazione non è altro che godere della tua meravigliosa solitudine. Celebrare se setessi: ecco l’essenza della meditazione.  Osho,  Con te senza di te

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Sei inondato dalla luce e quella freschezza continua a sorgere in te. In quello stato cominci a condividere, cos’altro potresti fare?
Quando nel tuo cuore nasce un canto, devi cantare. Quando nel tuo cuore nasce l’amore, devi inondare gli altri.
Quando la nuvola è gonfia di pioggia, deve scaricarsi, quando il fiore è colmo di fragranza, deve diffonderla nel vento.
La fragranza si diffonde senza una direzione, non è orientata verso qualcuno, il fiore non aspetta per chiedere: cosa riceverò in cambio, è felice che il vento abbia avuto la gentilezza di sollevarlo dal peso del suo profumo. Questo è vero amore, privo di qualsiasi possessività. Questa è meditazione, priva di qualsiasi sforzo.”
Osho

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Il sommarsi di sofferenze, l’esperienza del dolore, incitano a ricercare altrove, dando al tempo stesso una lucida e chiara coscienza di tale e tanta illusorietà. Se non si conosce una via d’uscita, tale stato diventa patologico: si precipita in una coazione a ripetere che spinge a ricercare esperienze che confermino i presupposti su cui fondiamo la nostra vita, autocreando così ciò che temiamo maggiormente. Infatti, proiettando un futuro fatto di negazioni e paure, in funzione di un passato in cui abbiamo vissuto nell’insoddisfazione, di certo ‘ciò che pensiamo’ si avvererà! Ecco quindi la prima evidenza su cui Buddha mette l’accento: ‘Siamo ciò che pensiamo’.
Osho, La mente che mente

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