Racconti Saggi

Abbracciare il dolore

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Abbracciare il dolore

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Abbracciare il dolore

“Quando i blocchi di dolore, di dispiacere, rabbia e disperazione si fanno più forti e più grossi, premono per salire nella coscienza mentale, nel soggiorno a reclamare la nostra attenzione.
Essi desiderano emergere, ma noi non li vogliamo, perchè ci fanno stare male solo a vederli.
Non avendo nessuna voglia di affrontarli, usiamo riempire il soggiorno con altri ospiti: prendiamo in mano un libro, accendiamo la tv, andiamo a fare un giro in macchina… qualunque cosa pur di tenere occupato il soggiorno. Abbracciare il tuo dolore e il tuo dispiacere con l’energia della presenza mentale è esattamente come massaggiare la coscienza invece che il corpo. Quando togli l’imbargo e i blocchi di dolore affiorano ti tocca soffrire, almeno un po’, non c’è modo di evitarlo. Occorre imparare ad abbracciare questo dolore.
Dopo che avrai abbracciato per qualche tempo i tuoi dolori, essi torneranno in cantina e si ritrasformeranno in semi. Se invitiamo il seme della paura ad uscire allo scoperto, siamo anche meglio equipaggiati per prenderci cura della rabbia. E’ la paura a generare la rabbia: quando hai paura non sei in pace e questo tuo stato diventa il terreno dove la rabbia può crescere.
La paura si fonda sull’ignoranza, mancanza di chiara comprensione. Immergi quotidianamente la tua rabbia, la tua disperazione, la tua paura in un bagno di presenza mentale: la pratica di invitare i semi ogni giorno per abbracciarli è molto salutare. Dopo svariati giorni o settimane di questa pratica, avrai generato una buona circolazione nella tua psiche.
La presenza mentale lavora come un massaggio delle formazioni interne, dei tuoi blocchi di sofferenza. Questi devono poter circolare liberamente, dentro di te, possono farlo soltanto se non ne hai paura. Se impari a non avere paura dei tuoi nodi di sofferenza, puoi imparare anche ad abbracciarli con l’energia della consapevolezza e a trasformarli.”
-Thich Nhat Hanh-

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Dobbiamo amare noi stessi
prima di poter amare davvero qualcun altro.
Thich Nhat Hanh

 

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Ascoltare profondamente è sapersi fermare e sapersi far pervadere da ciò che si ascolta, diventando uno con esso, che provenga dall’interno o dall’esterno di noi.
Thich Nhat Hanh

 

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La consapevolezza è soprattutto la capacità di saper riconoscere la presenza di un oggetto di percezione senza prendere posizione, senza giudicarlo,desiderarlo o disprezzarlo.
Per esempio,mettiamo di avere una zona del corpo dolente:con la consapevolezza noi prendiamo semplicemente atto di quel dolore. E’ un genere di preghiera molto diverso a quello a cui forse sarete abituati, ma anche sedere in meditazione ed essere semplicemente coscienti di quel dolore significa pregare.
Thich Nhat Hanh

La ciotola del nonno

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La ciotola del nonno

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La ciotola del nonno

C’era una volta un povero vecchio, che non ci vedeva più, non ci sentiva più e le ginocchia e le mani gli tremavano. E quando era a tavola non poteva tener fermo il cucchiaio e faceva cadere la minestra sulla tovaglia e qualche volta gliene scappava anche dalla bocca.
La moglie di suo figlio se n’era ormai schifata e, purtroppo, anche suo figlio. E non lo vollero più a tavola con loro. Il povero vecchio doveva star seduto accanto al camino e mangiava un poco di zuppa in una scodella di terracotta. Un giorno, siccome le sue mani tremavano, gli cadde la scodella per terra e si ruppe. La nuora gliene disse di tutti i colori e il povero vecchio non rispose nulla. Gli comprarono una scodella di legno e gli dissero: “Questa certo non la romperai!”. Una sera suo figlio e le nuora videro il loro bimbo, che raccattava i cocci della scodella di legno e cercava di unirli.
Il padre gli disse: “Che fai?”.
Rispose il bambino: “Riaggiusto la scodella di legno, per dar da mangiare a te e alla mamma, quando sarete vecchi!”.
Ora il nonno mangia ancora a tavola con gli altri, che lo trattano bene e gli vogliono bene.
Fratelli Grimm – Adattamento di Giovanni Pascoli

 

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Il sorriso di un nonno
un tesoro da custodire
tra le più grandi ricchezze memoria.  -Anton Vanligt-

 

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Essere nonni significa trovarsi in una fase della vita che rende in genere più capaci di entrare in risonanza con la generazione dei nuovi cuccioli, di sentirne vibrare le emozioni, di comprenderne i bisogni profondi, di meravigliarsi delle loro scoperte.
-Vittoria Cesari Lusso-

 

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-I nonni sono una signora e un signore che non hanno più bambini piccoli: così si dedicano a quelli degli altri. –  Quanti sono i nonni? Più di quelli che si possono immaginare: nel 2005 in Italia erano oltre 13 milioni. Più dei tre quarti di noi diventa nonno a un certo punto della propria vita, il che vuol dire che bisogna imparare tutto riguardo a un nuovo tipo di rapporto, quello con i nipoti. «Imparare?» Mi sembra di sentire già le vostre perplessità: «Non abbiamo niente da imparare per essere nonni, abbiamo cresciuto i figli, sappiamo come si fa. Non si può insegnare a fare il nonno a chi è già papà».
-Phill Williams-

Il Saggio e il Professore

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Il Saggio e il Professore

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Il Saggio e il Professore

Un saggio maestro giapponese, noto per la saggezza delle sue dottrine, ricevette la visita di un dotto professore di università, che era andato da lui per interrogarlo sul suo pensiero. Il saggio maestro, secondo l’usanza, prima di tutto servì il thé: cominciò a versarlo, colmando la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare tranquillamente, con una espressione serena e sorridente. Il professore guardava il thé traboccare, ed era talmente stupito, da non riuscire a chiedere spiegazione di una distrazione così contraria alla norme della buona educazione. Ad un certo punto non riuscì più a contenersi: “E’ ricolma! Non ce ne sta più” – esclamò spazientito. “Come questa tazza – disse il saggio imperturbabile – tu sei ricolmo della tua cultura, delle tue sicurezze, delle tue congetture erudite e complesse. E allora, come posso parlarti della mia dottrina, che è comprensibile solo agli animi semplici e aperti, se prima non vuoti la tua tazza?” Nyogen Senzaki

 

Un granello di polvere contiene tutto l’universo.
Quando un fiore si apre, il mondo appare.
Proverbio Zen

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Lo zen non è una forma di svago, ma concentrazione sulla nostra quotidiana routine.  citazione zen

 

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Un monaco chiese al maestro Haryo: “Cosa è la Via?”. Haryo rispose: “Un uomo che cade nel pozzo a occhi aperti”. citazione Zen

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Un monaco desideroso di imparare lo zen, chiese al maestro: “Qual’è la via che conduce allo zen?”.
Il maestro rispose: “Senti il mormorio del torrente lontano?”. “Lo sento”, disse il monaco. E il maestro: “È lì l’ingresso”. citazione Zen

 

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Che strana creatura l’essere umano:
brancola nel buio con espressione intelligente!
Kodo Sawaki Roshi

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La Forza della Gratitudine

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                                            La Forza della Gratitudine

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La Forza della Gratitudine

Ecco qualcuno che si considera molto infelice e viene a spiegarmi perché.
Gli chiedo: “Ha ringraziato oggi?
– Ringraziato…? Ma chi? E perché?
– Può camminare? Può respirare? – Sì.
– Ha fatto colazione? – Sì.
– E può aprire la bocca per parlare? – Sì.
– Ebbene, ringrazia. Ci sono persone che non possono né camminare né mangiare né aprire la bocca. Lei è infelice perché non ha mai pensato a ringraziare. Per cambiare il suo stato, dovrebbe anzitutto riconoscere che nulla è più meraviglioso del fatto di essere vivi, di poter camminare, guardare, parlare”. Gli esseri umani avrebbero migliaia di ragioni per ringraziare, ma non le vedono. Sono ingrati. Ecco perché il Cielo li fa passare attraverso varie prove: semplicemente per insegnare loro ad essere finalmente riconoscenti. Omraam Mikhael Aivanhov

 

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In ogni istante, potreste essere presi dallo scoraggiamento. Allora, ditevi immediatamente: «La cosa non durerà». Rifugiatevi da qualche parte in voi stessi, come se andaste in letargo, e restate là finché non ritroverete il soffio della vita. Lo scoraggiamento è come l’inverno, ma dopo l’inverno ritorna la primavera; a seconda delle annate, essa viene più o meno presto: talvolta viene molto tardi, ma finisce sempre per arrivare. Ecco perché non bisogna mai perdere completamente la speranza. Prima o poi, lo slancio e l’energia ritorneranno. Quanti hanno abbandonato la presa appena qualche istante prima che le forze della primavera risorgessero in loro! Ed è un peccato… Stavano finalmente per essere salvati, ma non hanno avvertito nulla di quel rinnovamento e si sono arresi. Dunque, quali che siano i vostri tormenti, non lasciate mai che il vostro cielo interiore si oscuri completamente. Ditevi: «Può darsi che non tutto sia perduto, aspettiamo ancora un po’». E a poco a poco l’oscurità incomincerà a dissiparsi e il freddo se ne andrà.
Omraam Mikhael Aivanhov – Pensieri Quotidiani

 

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L’amore non è l’incontro di due corpi, ma la fusione di due quintessenze. Può accadere che due esseri non si siano mai sfiorati nemmeno con un dito, eppure possano sentire tra loro un legame potente, indistruttibile. Altri, invece, pur dormendo da anni nello stesso letto si sentono soli, estranei l’uno all’altro. Quando due esseri si amano veramente, niente e nessuno può separarli. Anche se ci fossero migliaia di chilometri tra loro, in realtà essi sono sempre insieme. Nonostante i muri, nonostante le montagne e gli oceani, essi sono insieme, perché ciò che vivono si trova così in alto, da sfuggire alle limitazioni del piano fisico.
-Omraam Mikhaël Aïvanhov-

 

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Non preoccupatevi che qualcuno possa prendere il vostro posto. Nessun essere può prendere il posto di un altro. Ognuno ha il proprio posto nell’Universo, perché Dio ha fatto di ciascuno un essere unico, dotato di una vibrazione particolare. Sul piano fisico, certo, le persone ingiuste e disoneste possono riuscire a soppiantarne altre, ma sul piano spirituale questo è impossibile. Il posto che Dio assegna a ognuno di noi è assolutamente quello che ciascuno merita. In questo campo vi è una giustizia assoluta. Nessuna creatura ha la possibilità di prendere il posto di un’altra, ma ciascuna deve svilupparsi sino a raggiungere la perfezione che Dio a previsto per lei. Anche se altri hanno un ruolo più importante da svolgere, ogni creatura regna esattamente là dove si trova, perché è Dio che le ha assegnato quel posto. Con la sua vita, ogni creatura secerne una quintessenza di sé, e tale quintessenza le è propria. Nessun’altra creatura può sostituirsi a lei: essa resta unica e insostituibile per l’eternità.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Chi sono io?

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Chi sono io?

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Chi sono io?

Chiese un giovane ad un maestro di spiritualità.
“Te lo spiego con una piccola storia” rispose il saggio.
Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto si videro sulla linea dell’orizzonte due persone che si abbracciavano.
“Sono un papà e una mamma”, pensò una bambina innocente.
“Sono due amanti”, pensò un uomo dal cuore torbido.
“Sono due amici che s’incontrano dopo molti anni”, pensò un uomo solo.
“Sono due mercanti che hanno concluso un buon affare”, pensò un uomo avido di denaro.
“E’ un padre che abbraccia un figlio di ritorno dalla guerra”, pensò una donna dall’anima tenera.
“E’ una figlia che abbraccia il padre di ritorno da un viaggio”, pensò un uomo addolorato per la morte di una figlia.
“Sono due innamorati”, pensò una ragazza che sognava l’amore.
“Sono due uomini che lottano all’ultimo sangue”, pensò un assassino.
“Chissà perché si abbracciano”, pensò un uomo dal cuore arido.
“Che bello vedere due persone che si abbracciano”, pensò un uomo di Dio.
“Ogni pensiero”, concluse il maestro,” rivela a te stesso quello che sei.
“Esamina di frequente i tuoi pensieri: ti possono dire molte più cose su di te di qualsiasi maestro”.

Bruno Ferrero

 

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La mente ti mente improvvisamente e le strade che c’erano ieri non sono più niente.
Alessandro Baricco

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Se la mente è in grado di concepire un’idea, allora questa idea può essere tramutata in realtà.  Napoleon Hill

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L’amore è qualcosa di nuovo, fresco, vivo. Non ha ieri né domani. E’ al di là della confusione del pensiero. Solo la mente innocente sa cosa sia l’amore, e la mente innocente può vivere nel mondo che innocente non è. Krishnamurti

 

Come gestire lo stress

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Come gestire lo stress

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Come gestire lo stress

Uno psicologo stava spiegando come gestire meglio lo stress. Quando sollevò un bicchiere d’acqua, tutto il pubblico immaginò che avrebbe posto la solita domanda: “Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Quello che invece domandò fu: “Quanto credete che pesi questo bicchiere d’acqua?”
Le risposte variarono da 250 a 400 grammi. “Il peso assoluto non conta, replicò lo psicologo, dipende dal tempo per cui lo reggo. Se lo sollevo per un minuto, non è un problema. Se lo sostengo per un’ora, il braccio mi farà male. Se lo sollevo per tutto il giorno, il mio braccio sarà intorpidito e paralizzato. In ogni caso il peso del bicchiere non cambia, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa.”
E continuò: “Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua. Se ci pensate per un momento, non accade nulla. Pensateci un po’ più a lungo e incominciano a far male. E se ci pensate per tutto il giorno, vi sentirete paralizzati e incapaci di far qualunque cosa”

 

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Ogni stress lascia una cicatrice indelebile, e l’organismo paga per la sua sopravvivenza dopo una situazione stressante, diventando un po’ più vecchio.
Hans Selye

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Lo stress è come una spezia − nella giusta proporzione esalta il sapore di un piatto. Troppo poca produce un blando, noioso pasto; troppa può soffocarlo.
- Donald Tubesing

 

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Il vero valore della felicità

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Il vero valore della felicità

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Il vero valore della felicità

Un maestro spirituale che predicava continuamente l’importanza di staccarsi dalle cose materiali, venne invitato assieme ai suoi discepoli a una fiera dell’artigianato, con oggetti provenienti da tutti i continenti.

Entrato nel primo padiglione, il maestro ci rimase il triplo del tempo impiegato dagli altri per guardare gli oggetti esposti.
Stupiti, i discepoli tornarono indietro per capire perché ci mettesse tanto e lo trovarono che ammirava incantato tutti gli oggetti esposti, uno per uno.

“Maestro”, dissero i discepoli, “tu che parli tanto di spiritualità e di distacco, come mai ti sei fermato tanto davanti a questi oggetti?”.
Sorridendo, il maestro li guardò negli occhi e rispose: “Cari discepoli, avete ragione. Il fatto è che sono veramente stupefatto dal vedere la quantità di cose materiali che non mi servono per essere felice”.

 Jaime Jaramillo – Ti amo ma sono felice anche senza di te

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Se una persona a te cara minaccia di andarsene?
Se sei costretto a rinunciare a una vecchia abitudine?
Ecco che dentro di te si crea un enorme vuoto, che ti fa perdere la gioia di vivere e la sicurezza in te stesso. La dipendenza verso gli altri, le cose o le consuetudini è una delle cause principali della tua sofferenza. Liberarsi dai legami che ti imprigionano è possibile! In quest’opera, Jaime Jaramillo ti propone semplici e facili strumenti per stimolare la tua coscienza per essere libero da ogni attaccamento, in modo da vivere la realtà attraverso gli occhi del vero amore. Se ti risvegli dallo stato di incoscienza, niente più ti turberà e vivrai la tua vita con pienezza e consapevolezza.
“Il vero amore è un’arte divina che ti libera, mentre la dipendenza ti incatena e ti fa soffrire”.
 Jaime Jaramillo – Ti amo ma sono felice anche senza di te

 

“Smetti di considerare il dolore un nemico e di fare resistenza a guardarlo”, disse. “Consideralo un amico che ti avvisa che qualcosa non va nel tuo corpo. Visualizza la forma che assume questo dolore. Percepiscine consciamente l’intesità assieme al ritmo del respiro. Quando inspiri prova a contrarlo. Quando espiri, espandilo. Sentilo muoversi in alto e in basso, da una parte e dall’altra. Infine osservalo dall’esterno come se fossi un semplice spettatore”. Grazie al mio maestro compresi a poco a poco che il potere di processo di guarigione radica nell’osservazione silenziosa, continua, concentrata e positiva.
Crea una immagine mentale nitida e chiara del processo di guarigione in corso. Nel silenzio, la tua mente positiva farà tutto quello che occorre perchè avvenga la guarigione. Possiamo capilo osservando la natura. Osserva il lento processo di un seme che si apre, mette radici, sviluppa un fusto e finalmente
apre i suoi fiori. E’ un processo che avviene naturalmente. Fai anche tu come la natura. Scorri tranquillamente e silenziosamente, senza fretta ne tensione, e ti libererai da tutto cio’ che ti causa dolore e fastidio.  Jaime Jaramillo – Ti amo ma sono felice anche senza di te

 

“La cosa più importante è vivere liberi e senza paure. La felicità è con noi sin dal momento della nascita. Non importa il luogo in cui veniamo al mondo, la cultura o la religione che ci influenzano, o se nasciamo ricchi o poveri, belli o brutti. Tutti possiamo essere felici, perché la felicità è il nostro stato naturale. L’importante è che tu oggi decida di evolvere. La verità è che, se non lo fai tu, nessuno potrà farlo al tuo posto. Ricorda sempre che dove va la tua mente, là va anche il tuo cuore.”   Jaime Jaramillo – Ti amo ma sono felice anche senza di te

 

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Che cos’è l’illuminazione?

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                                                   Che cos’è l’illuminazione?

 

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Che cos’è l’illuminazione?

Un mendicante se ne stava seduto sul ciglio di una strada da più di trent’anni.
Un giorno un tale gli passò accanto.
“Hai qualche spicciolo?” mormorò il mendicante, tendendo meccanicamente
il suo berretto da baseball.
“Non ho niente da darti” rispose lo sconosciuto. Poi chiese: “Su che cosa
sei seduto?”.
“Non è niente” rispose il mendicante, “solo una vecchia scatola. Ci sono
seduto sopra da sempre.”
“Non hai mai guardato dentro?” chiese lo sconosciuto.
“No” rispose il mendicante. “A che pro? Tanto non c’è niente dentro.”
“Dacci un’occhiata” insistette lo sconosciuto.
Il mendicante riuscì a sollevare il coperchio e con meraviglia, incredulità e gioia vide che la scatola era piena d’oro.
“Ecco, io sono quello sconosciuto che non ha niente da darti e che ti sprona a guardare dentro. Non in una scatola, come in questa parabola, ma in un posto molto più vicino: dentro di te”.

Eckhart Tolle – Il Potere di Adesso

 

Il vero cambiamento avviene interiormente, non esteriormente.
Eckhart Tolle

 

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Ogni negatività è causata da un accumulo di tempo psicologico e dalla negazione del presente.
Disagio, ansia, tensione, stress, preoccupazione (tutte forme di paura) sono causati da un eccesso di futuro e da un’insufficienza di presente. Senso di colpa, rimorso,risentimento, rancore, tristezza, amarezza e ogni forma di mancato perdono sono causati da un eccesso di passato e da una insufficienza di presente. In definitiva vi è un solo problema: la mente legata al tempo.            Eckhart Tolle

 

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E’ la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”.
E’ la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante,
che pensa al passato e si preoccupa del futuro.
Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente,
pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi..
Eckhart Tolle

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L’inizio della libertà è la realizzazione che tu non sei «colui che pensa».
Il momento in cui cominci ad osservare colui che pensa, si attiva un livello di coscienza più alto. Incominci a renderti conto che esiste un vasto regno di una intelligenza al di là del pensiero e che il pensiero è solamente un minuscolo aspetto di quell’intelligenza. Ti rendi anche conto che tutte le cose che hanno veramente importanza – bellezza, amore, creatività, gioia, pace interiore – nascono al di là della mente. Incominci a risvegliarti.
Eckhart Tolle

 

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Perché l’adesso è la cosa più preziosa?
In primo luogo perché è l’unica cosa.
E’ tutto ciò che esiste!
Eckhart Tolle

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L’arrendersi non è debolezza.
È grande forza e potere spirituale.
Grazie alla resa, sarai interiormente libero da ogni situazione.
Potrai allora scoprire che la situazione cambia senza alcuno sforzo da parte tua. In ogni caso sei libero.
Eckhart Tolle – Il Potere di Adesso

Che cos’è il Karma

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                                         Che cos’è il Karma

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Che cos’è il Karma

Un ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne.
All’improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male, urlò :”AAAhhhhhhhhhhh!!!”
Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva: “AAAhhhhhhhhhhh!!…!”
Con curiosità, egli chiese: “Chi sei tu?”
E ricevette la risposta: “Chi sei tu?”
Dopo il ragazzino urlò: “Io ti sento! Chi sei?”
E la voce rispose: “Io ti sento! Chi sei?”
Infuriato da quella risposta egli urlò: “Codardo”
E ricevette la risposta: “Codardo!”
Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: “Papà, che succede?”
Il padre gli sorrise e rispose:”Figlio mio, ora stai attento”
E dopo l’uomo gridò: “Tu sei un campione!”
La voce rispose: “Tu sei un campione!”
Il figlio era sorpreso ma non capiva.
Allora il padre gli spiegò: “La gente chiama questo fenomeno ECO ma in realtà è VITA.
La Vita, come un’eco, ti restituisce quello che tu dici o fai.
La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni.

 

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“Come un uomo smettendo i vestiti usati, ne prende altri nuovi, così proprio l’anima incarnata, smettendo i corpi logori, viene ad assumerne altri nuovi”.          (Bhagavad Gita)

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Il Karma è la legge inevitabile di causa e effetto,
per mezzo della quale tutti gli esseri viventi raccolgono il frutto delle loro azioni e dei loro pensieri.
Esso è al di sopra di tutta la vita, e ha inizio se c’è movimento dello Spirito. L’uomo crea Karma finchè respira, perchè nessuno è al di là del movimento nemmeno per un secondo.  Babaji

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Ogni uomo raccoglie quello che ha coltivato. Plauto

Tutti, tutti ritorniamo; è questa certezza che dà senso alla vita e non importa affatto se in una incarnazione successiva riusciremo o no a ricordare la vita precedente. Ciò che conta non è l’individuo e la sua consolazione, ma la grande aspirazione alla perfezione ed alla purezza che continua a vivere in ogni incarnazione. Gustav Mahler

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Se il vostro karma è di unirvi, succederà comunque. Se non lo è, niente che tu possa fare sarà in grado di modificare il corso della vita. Isabel Allende

Un’antica leggenda degli indiani d’America

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                 Un’antica leggenda degli indiani d’America

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Un’antica leggenda degli indiani d’America

Nei tempi antichi, il Creatore volle nascondere una cosa agli uomini fino a che non fossero stati pronti per vederla. Così radunò tutte le altre creature del creato per chiedere loro consiglio.L’aquila disse: “Dalla a me e la porterò sulla montagna più alta del mondo” ma il Creatore rispose: “No, un giorno gli uomini conquisteranno quella montagna e la troveranno.” Si fece avanti il salmone: “Lasciala a me e io la nasconderò nelle profondità dell’oceano” ma il Creatore rispose: “No, gli uomini sono esploratori di natura e un giorno arriveranno anche lì.” Fu la volta del bufalo: “La porterò con me e la seppellirò nel cuore delle grandi pianure” ma il Creatore rispose: “No, un giorno persino la superficie della Terra verrà aperta e loro la troveranno.” Le creature del creato non sapevano più cosa dire, ma poi una vecchia talpa cieca parlò. “Perché non la metti dentro di loro? È l’ultimo posto dove andranno a cercare.” Il Creatore rispose: “Così sia.”

Un’antica leggenda degli indiani d’America

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Sapete che gli alberi parlano? Essi lo fanno!
Parlano tra loro e loro vi parleranno se solo li ascoltate.
Il guaio dei bianchi è che loro non ascoltano!
E cosi non hanno mai ascoltato gli indiani come non ascoltano le altre voci della natura. Ma vi assicuro, gli alberi mi hanno insegnato molto: sul tempo, sugli animali, sul Grande Spirito.
Tatanga Mani Assiniboine

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Solo quando l’ultimo albero sarà tagliato,
solo quando l’ultimo animale sarà ucciso,
solo allora capirai (uomo bianco) che il denaro non si mangia.
Indiani Creek

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Quando togliamo qualcosa alla terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa.
Noi e la Terra dovremmo essere compagni con uguali diritti.
Quello che noi rendiamo alla Terra puo’ essere una cosa cosi’ semplice e allo stesso tempo così difficile come il rispetto.    Jimmie Begay – Indiano Navajo

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Tieni stretto ciò che è buono,anche se è un pugno di terra.
Tieni stretto ciò in cui credi,anche se è un albero solitario.
Tieni stretto ciò che devi fare,anche se è molto lontano da qui.
Tieni stretta la vita,anche se è più facile lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano,anche quando mi sono allontanato da te.
Detto degli Indiani d’America

Ricorda le cose che contano veramente. Non trascurare le persone importanti della tua vita per rincorrere il successo e non dimenticare quei piccoli piaceri della vita che possono renderti felice adesso. Se il tuo cuore è vuoto, la mente non ha importanza. ♥ Aquila Felice